GALLERIA PACI CONTEMPORARY

La galleria Paci contemporary nasce nel 2004 manifestando un orientamento che predilige la fotografia come principale campo di investigazione delle arti visive. Membro di AIPAD (Association of International Photography Art Dealers), la più importante associazione internazionale di fotografia del mondo, dal 2014 la galleria vanta un secondo spazio espositivo, aperto durante la stagione estiva, nella prestigiosa sede di Porto Cervo, cuore della Costa Smeralda in Sardegna.

Dalla fine del 2018 la galleria si è trasferita in una prestigiosa nuova location all’interno del complesso del Borgo Wuhrer: un ambiente espositivo di oltre 700 mq, situato su tre piani, sede di uno storico birrificio della città di Brescia.

Da oltre 14 anni la galleria offre al pubblico e al mondo dell’arte un’ampia panoramica su alcuni dei più importanti fotografi internazionali e non, rappresentati in esclusiva per l’Italia, per l’Europa o a livello mondiale.

Dalla teatrale poetica del bianco e nero dei maestri della fotografia analogica, sublimata dalla surrealtà di Jerry Uelsmann o dalla propensione documentarista di realtà locali di Phil Borges, al sublime misticismo di Mario Cravo Neto, o elevata a mezzo per una critica sociale da Les Krims o Arthur Tress. Paci contemporary opera per diffondere progetti artistici che coinvolgono lo spettatore in realtà sensoriali diverse come la Staged Photography di Sandy Skoglund e le sue magiche installazioni o i Glass-gellage di Michal Macku, che hanno permesso alla fotografia di incamminarsi verso la tridimensionalità, o ancora la fotografia cinematografica di Teun Hocks, che colma il divario tra fotografia e pittura.

La galleria presenta con continuità nuovi progetti curatoriali, proponendo ogni anno nuove realtà artistiche, tra le quali le anteprime europee delle giovani fotografe americane Lori NixGrace Weston e Mei Xian Qiu, la profonda ricerca teologica ed introspettiva della fotografia di Nicola Civiero, ed Eric Rondepierre, il cui lavoro parte sempre da un’operazione di found footage (letteralmente “metraggio ritrovato”), ovvero dal recupero di filmati d’epoca.

Altra presenza importante: Ralph Gibson, fotografo di fama internazionale, che concentra la sua attenzione soprattutto sul corpo femminile, creando immagini erotiche e allusive, in bilico tra realtà e immaginario, tra precisione e ambiguità. Sospese in un tempo teso, immobile e cristallizzato, le sue fotografie catturano la realtà nella sua evidenza materiale, eppure riescono a divenire oggetti perturbanti, enigmatici, quasi allucinatori, capaci di suggerire energie sensuali ed emozioni profonde. Tra le ultime “new entry” della galleria si colloca anche Nancy Burson, indiscussa Pioniera dei ritratti computer-generated, da sempre interessata alle interazioni tra arte e scienza: è stata tra i primi artisti ad applicare la tecnologia digitale al genere della ritrattistica fotografica.

Parallelamente, sono stati da poco inaugurati anche altri due prestigiosi progetti espositivi riguardanti due dei maggiori interpreti del Novecento. Il primo si focalizza sul celebre fotografo Horst P. Horst, di cui Paci contemporary è diventata galleria di riferimento in Italia. Autore di fotografie universalmente riconosciute come sinonimo di eleganza, stile e glamour, le sue immagini più famose e spesso anche inedite sono presentate in anteprima assoluta. Punta di diamante del mondo della moda, del fotogiornalismo e della ritrattistica, anche Douglas Kirkland è entrato a far parte dei grandi maestri rappresentati dalla galleria e è il protagonista di un’importante mostra in corso da ottobre 2019 a gennaio 2020.

Paci contemporary ha il piacere di annunciare che, dalla primavera del 2019, anche i celebri fotografi Erwin Olaf e Miguel Rio Branco sono entrati a far parte degli artisti rappresentati dalla galleria. Nel caso del celebre fotografo olandese, i suoi capolavori più famosi saranno visibili al pubblico in un'importante esibizione in programma a Marzo 2020. 

Nel 2019 la galleria Paci contemporary ha collaborato alla realizzazione della prima grande mostra antologica dedicata a Sandy Skoglund, curata da Germano Celant e allestita negli spazi di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino. Non solo, è stato recentemente pubblicato il grande volume antologico curato dal Professor Germano Celant e dedicato proprio alla figura di Sandy Skoglund, in concomitanza con l’inaugurazione di altre due grandi mostre, oltre a quella italiana del Museo Camera di Torino, quella tenutasi presso la galleria di Brescia da Marzo a ottobre 2019 e quella mondiale (Fotografiska Museum New York), incentrate su “Winter“, l’ultimo atteso lavoro di S. Skoglund.

Paci contemporary sviluppa, inoltre, una continua collaborazione con musei e altre istituzioni per promuovere i propri artisti, tra i quali il Centre Pompidou e il MEP di Parigi, la Tate Gallery di Londra, il McNay Art Museum di San Antonio in Texas, il Museum of Contemporary Art di Denver, il Mjellby Konstmuseum di Halmstad, il Museo Fotografiska di Stoccolma, la Pedrera a Barcellona… Lo stretto contatto con critici d’arte italiani e stranieri permette di collocare il dinamismo della galleria nel flusso degli scambi pluri-disciplinari, dando corpo a una serie di pubblicazioni, di volumi e di monografie degli artisti rappresentati che favoriscono un approfondimento alla lettura del loro lavoro.

 

SANDY SKOGLUND

MIGUEL RIO BRANCO

ERWIN OLAF

PHIL BORGES

NANCY BURSON

NICOLA CIVIERO
CLARK & POUGNAUD

PAOLO CONTI

MARIO CRAVO NETO

NICOLA EVANGELISTI

BERNARD FAUCON

RALPH GIBSON

TEUN HOCKS
HORST P. HORST

DOUGLAS KIRKLAND
LESLIE KRIMS
MICHAL MACKU
MATTEO MONTANI
MARTIN MUNKACSI
LORI NIX
MEI XIAN QIU
ARTHUR TRESS
JERRY UELSSMANN
GRACE WESTON