09/05/2024 - 27/07/2024

RESTLESS PICTURE

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare Restless Picture, l’ottava personale in galleria di Alessandro Scarabello, ulteriore tappa di un percorso comune che dura ormai da 19 anni e che è caratterizzato, da parte dell’artista, da una continua e incessante ricerca intorno all’atto del dipingere.


In questi ultimi anni la ricerca pittorica di Alessandro Scarabello si è evoluta secondo una pratica fatta di tentativi che trasformano l’errore in possibilità esperienziale e si è delineata precisamente nella consapevolezza che l’opera d’arte possa in qualsiasi momento subire un deragliamento imprevedibile.


Con questo presupposto l’artista si pone quindi in continuo conflitto con l’idea che il metodo, inteso come mezzo, garantisca il controllo estetico sull’opera, preferendo invece la sua naturale deriva e di fatto disconoscendo un rapporto gerarchico tra opera e artista.


Con la serie Restless Picture, Alessandro Scarabello interroga nuovamente il medium pittorico mettendo in risalto lo stato di trasformazione perpetuo che caratterizza la sua attuale attitudine e dunque la sua ultima produzione di opere.


Nel titolo della mostra, è chiaro il riferimento ad un processo osmotico di genesi e disfacimento dell’immagine dipinta. Tra configurazione e riconfigurazione, il tentativo da parte dell’artista è continuare semplicemente a tenerla in vita, quasi come un voler ribadire che la pittura non abbia nulla da promettere eccetto la ragione di esistere nel suo farsi.


Queste opere sono senza riposo, “restless”, rese appunto per mezzo di tentativi ripetuti che ricercano la figura e il simbolo nel processo stesso del dipingere. In virtù di questo, ciò che rimane sulla tela può imparare la propria forma e farla esistere nello spazio d’azione fino al proprio eventuale collasso, al di là di qualsiasi compiacimento estetico.


Le pennellate diventano delle tracce, delle linee, delle campiture che si costituiscono come sistema nervoso dell’esperienza stessa del dipingere. Mezzitoni di colore acido si alternano a forme e figure sintetizzate in un palinsesto di geometrie e riquadrature intermittenti che si scompongono su falsi piani.


In questa serie emerge da parte di Scarabello la consapevolezza di affidarsi a un campo d’azione in cui poter liberare forza espressiva in funzione di un’immagine in divenire.  


Una metafora dunque, sulla variabile, sulla sconfitta, sul tentativo come materiale dal potenziale inesplorato che può al momento opportuno diventare una chiave interpretativa della realtà da cui ripartire per ribadire in fondo che nessuna scelta o forma, se autonoma, è mai sbagliata rimanendo solamente ciò che è.

The Gallery Apart