31/10/2026 - 21/11/2026
Antonio Marchetti Lamera - Piazze d'Italia
Sabato 31 ottobre 2026, alle ore 16.00, Studio la Città inaugura la mostra Piazze d’Italia di Antonio Marchetti Lamera (Bergamo, 1964) a cura di Roberto Lacarbonara.
Per la sua terza personale in galleria, dopo i progetti espositivi del 2019 e del 2023, Antonio Marchetti Lamera presenta due opere inedite – un disegno su carta e una grande scultura in vetro – sviluppate intorno a una medesima riflessione sullo spazio pubblico.
Il titolo della mostra e delle opere si inscrive nella tradizione figurativa inaugurata da Giorgio de Chirico, le cui piazze deserte e silenziose hanno segnato la modernità italiana, inserendosi in una genealogia che attraversa la pittura metafisica e, più in generale, l'intera storia della rappresentazione urbana. Marchetti Lamera assume questa eredità come matrice di un processo di stratificazione: venti piazze, una per ciascuna regione italiana, confluiscono in un'unica immagine, dove la memoria dei luoghi permane mentre la loro riconoscibilità si dissolve.
Nell’opera su carta, le planimetrie dei luoghi – ricavate dalle immagini satellitari di Google Earth – e le ombre degli edifici, fotografate e dipinte nel corso di ripetute perlustrazioni, si intrecciano fino a perdere la propria leggibilità.
Velature, sfocature e tonalismi trasformano il riferimento architettonico in una superficie astratta, trattenendo soltanto la traccia chiaroscurale della città. È qui che si manifesta una vera e propria “sfida al geometrico”: partire da un repertorio di immagini – ombre di palazzi, piazze, scalinate, chiese, monumenti – per alterarne progressivamente l’identità. La firmitas edificatoria, fondata sulla solidità e sulla permanenza della costruzione, lascia spazio a immagini incerte, percorse da tensioni interne e da una nuova fluidità percettiva.
Lo stesso principio prende corpo nell'installazione: venti lastre di vetro, sagomate secondo il profilo di altrettante piazze italiane e riportate alla medesima scala, sono attraversate da un asse cilindrico in ferro e serrate da boccole in vetro. Riunite in un unico corpo, le sagome comprimono riflessi, trasparenze e profondità, la luce diventa materia e il colore emerge dall'accumulo degli strati, liberando nell’ambiente un groviglio inestricabile di geometrie irregolari.
Per Marchetti Lamera, il tema della piazza – già centrale nelle recenti produzioni presentate a Roma (Archivio Ennio Tamburi, 2023) e a Certaldo (Palazzo Pretorio, 2025) – assume una dimensione insieme plastica e civica. Luogo della condivisione, della comunità e del confronto, diventa un dispositivo politico attraverso cui l'artista riflette sulla costruzione simbolica del tessuto collettivo. Le diverse presenze si compongono in una materia visiva densa e mobile, nella quale ciascun luogo conserva la propria memoria entrando al tempo stesso in relazione con gli altri.
Piazze d'Italia restituisce così l'immagine di uno spazio comune inteso come organismo in continua trasformazione: un paesaggio di riflessi, trasparenze e attraversamenti, in cui la luce tiene insieme memoria e percezione.