05/03/2026 - 19/04/2026
DUE PER DUE, Taisia Korotkova & Aldo Mondino “Imaginaryscapes”
All’interno del ciclo espositivo DUE PER DUE, C+N Gallery CANEPANERI è lieta di annunciare Imaginaryscapes. La mostra pone in dialogo le opere di Aldo Mondino (Torino, Italia, 1938-2005) e Taisia Korotkova (Mosca, URSS,1980, vive e lavora a Milano, Italia) e attraverso una riflessione sul paesaggio inteso come costruzione immaginifica in divenire, in cui realtà e visione si intrecciano generando visioni su mondi possibili. A cura di Alessandra Franetovich, con testo critico di Laura Cherubini, il progetto espositivo affronta due ricerche divergenti per contesti storici e culturali di riferimento, individuando una zona di contatto nell'elaborazione di visioni sospese tra esperienze personali e proiezioni simboliche ma anche espressione di epoche diverse.
Nel complesso spettro di riferimenti presenti in mostra si dischiude lo sguardo di Mondinoelaborato attraverso la sperimentazione di linguaggi artistici e da rappresentazioni di luoghi,in cui permea l’idea del viaggio – reale e, insieme, mentale – iscritto in una stagione segnata dalla sua esperienza di vita parigina e dall'orientalismo. Un'esperienza che narra il concetto di luogo quale costruzione culturale attraversata da desideri, memorie e stratificazioni simboliche. D'altro lato, Korotkova esprime una ricerca pienamente attuale e critica nei confronti delle tensioni collettive che attraversano il presente globale, dominato dal rapporto tra tecnologia e umanità e dalle prospettive antropocentriche e neocolonialiste. Le dinamiche post-apocalittiche presentano un tentativo di apertura e risoluzione delle tensioni spostandol’attenzione verso il paesaggio come campo relazionale e dinamico, spazio di un abitarefluido interspecie.
La mostra solleva quindi un interrogativo: in che modo oggi immaginiamo i luoghi del nostro vissuto e quelli non esistenti, e quali implicazioni culturali e politiche comporta questo gesto? Il neologismo Imaginaryscapes si propone di ampliare il concetto di geografia immaginativaproposta da Edward Said verso una nozione di paesaggio d’immaginazione, in cui il suffisso “-scapes” richiama la complessità dei luoghi contemporanei come campi aperti e attraversatida confini mobili. Nel dialogo tra Korotkova e Mondino si stabilisce una tensione che rende visibile il mutamento del tempo: dal viaggio individuale alla dimensione collettiva, dalla fascinazione esotica alla problematizzazione critica del presente.
Imaginaryscapes si configura così come uno spazio di indagine aperta sul poteredell’immaginazione di costruire mondi e sulla possibilità – mai definitivamente risolta – di abitare le immagini che produciamo.