09/05/2026 - 25/07/2026
Benoît Maire | Grunge
Federica Schiavo Gallery è lieta di presentare Grunge, la prima mostra personale di Benoît Maire in galleria.
Lavorando su una vasta gamma di media, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Benoît Maire costruisce un sistema estetico in cui parole, materiali e concetti emergono attraverso dispositivi visivi e scultorei. La sua pratica intreccia arte e filosofia, facendo della teoria una forma d’arte autonoma. Pur radicandosi in un rigoroso approccio concettuale, l’artista mantiene un costante confronto con le qualità formali dell’opera. Il suo lavoro attinge alla storia, alla storia dell’arte, alla filosofia, alla psicoanalisi, alla matematica e alla mitologia, riconfigurandole all’interno di un linguaggio visivo stratificato.
«Dall’aggettivo “grungy”: sporco, sudicio, usurato. Grunge indica una modalità di abbigliamento intenzionalmente disinvolta e trasandata, adottata da alcuni segmenti della cultura giovanile negli anni ’90. È anche un genere musicale, una derivazione del rock. Un discendente dell’heavy metal, più ansioso, più saturo, meno oppositivo del punk, più disilluso. Un rock che non si aspetta nulla. Per estensione, il grunge definisce anche una modalità espositiva: casuale, indifferente, leggermente fuori asse. L’allestimento appare trascurato: un quadro non è perfettamente diritto, l’armonia è rifiutata, i vuoti compaiono senza una ragione apparente. Le opere si raccolgono negli angoli, come abbandonate, come bicchieri vuoti dopo una festa. Il grunge potrebbe diventare una forma di sensibilità culturale “classica”, espressione di una stanchezza tipicamente occidentale nei confronti del ritorno del passato.» - Benoît Maire
photo: Benoît Maire studio view, by Julien Carreyn