26/02/2026 - 30/04/2026
Vincenzo Agnetti. Le regole del ritratto
A cento anni dalla nascita di Vincenzo Agnetti (Milano, 1926–1981), BKV Fine Art presenta la mostra Vincenzo Agnetti. Le regole del ritratto, a cura di Marco Meneguzzo, in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, da un progetto originale di Alida Priori. La mostra indaga in modo radicale il ruolo del ritratto e della parola nell’opera di una delle figure più incisive dell’arte concettuale italiana, concentrandosi su quindici celebri e iconici feltri (Ritratti) realizzati nei primi anni Settanta. In queste opere Agnetti affronta un genere storicamente codificato come il ritratto – tradizionalmente legato all’identità, alla somiglianza e alla funzione sociale del soggetto rappresentato – per svuotarlo della figura e restituirlo interamente al linguaggio, trasformandolo in uno spazio mentale, concettuale e poetico. Il percorso espositivo si apre con il Ritratto di Dio (1970–71), proveniente dalla collezione di Gianni Malabarba. In quest’opera, resa iconica anche dalla celebre fotografia di Ugo Mulas -presente in mostra- che ritrae Agnetti accanto al lavoro, l’artista stravolge definitivamente la tradizione dell’iconografia sacra: il Divino non è rappresentato per immagini, ma evocato attraverso la parola, mediante una citazione dell’Apocalisse di Giovanni – Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine di tutto quanto. Il ritratto non dà forma a un volto, ma interroga la presenza e l’assenza, il tempo e la sua percezione, segnando una svolta decisiva nella riflessione artistica degli anni Settanta.