In superficie è l’esposizione che AD Dal Pozzo Galleria d’Arte propone agli appassionati e ai collezionisti d’arte per l’estate 2025.
La mostra propone una riflessione sulla superficie non come piano inerte, ma come luogo di transito, soglia viva tra materia e immaginazione, tra percezione e memoria. In un presente dominato dalla digitalizzazione, dalla smaterializzazione del reale e dalla velocità di fruizione, la superficie torna a imporsi come territorio fisico e concettuale, dove il visivo si stratifica e il tempo si sedimenta. La superficie diventa così dispositivo poetico e strumento critico, capace di accogliere, riflettere e trasformare, ma anche di opporsi e resistere, imponendo vincoli che l’artista può assecondare o sovvertire. Sedici opere di Sergio Fermariello, Gianni Lucchesi, Renato Pengo e Sandi Renko compongono il tessuto visivo della mostra, tracciando una mappa di relazioni tra materia e pensiero, tra spazio e immaginazione. Ogni lavoro si misura con la superficie come luogo di tensione e rivelazione: il metallo diventa incisione, il marmo si apre in frattura, il plexiglas si offre come membrana, il canneté genera ambiguità percettive. In superficie è un invito a esplorare questi linguaggi come forme incarnate dell’invisibile, in cui il supporto non è mai neutro ma soggetto attivo del processo artistico. In questo spazio liminale si rivela una poetica dell’immagine intesa non come superficie piatta, ma come territorio vivo.